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Victoria Inaudi
Victoria Inaudi da bambina, di profilo, con i capelli sciolti.

Victoria Inaudi

Poesie per ricordare chi siamo.

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Buenos Aires,

Le lettere dello scaffale

Oggi, sottraggo quelle lettere al loro esilio, leggo con tenerezza ogni riga, e mi riconosco, sono stata io. Sono sempre stata io.

Altre poesie

  • Il Cortile

    Camminavo tenendoti per mano,
    tra muri che avevano visto passare i secoli e strade strette che la notte vestiva di mistero.

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  • L'istante

    Ti sussurrai all'orecchio, appena un filo di voce,
    perché chiudessi gli occhi.

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  • Il rancho Belén

    Belén è e sarà sempre un rancho di pietra nell'anima delle sierre di Córdoba.
    Muri saldi, come quell'abbraccio che mi sorresse da bambina, quando ancora non sapevo

    Leggi la poesia: Il rancho Belén
  • Disarmarsi

    Lasciare la lancia che non punta più, lo scudo che pesa più del colpo, l’armatura arrugginita di antiche paure. Lasciarla cadere, come cade una foglia matura senza lamento né dramma.
    Cade e basta.

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  • Riflesso

    Non so se mi hai mai amato o se sono stata soltanto uno specchio in cui contemplavi la tua luce, il modo in cui i miei occhi ti rendevano infinito.
    Forse non amavi me, ma quell'uomo che si rifletteva nei miei occhi quando io ti amavo.

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  • A noi tre, contro il tempo.

    Abbiamo camminato insieme quando le scarpe ci andavano ancora grandi e la vita ci andava immensa.
    Eravamo appena bambine, con il cuore pieno di domande e il mondo ancora tutto da inaugurare.

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  • Amori satellite

    Arrivano.
    Si avvicinano come lune curiose,

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  • Io resto

    Mi hanno amata a pezzi, come chi raccoglie ciò che brilla e lascia l'ombra dall'altra parte della porta. Mi hanno voluto bene per la mia risata,
    ma non per il silenzio che la sostiene;

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  • Mi sono fatta poesia

    Non ho bisogno di capire tutto, e per questo mi faccio poesia. Mi faccio poesia perché il mistero non faccia così male, perché il caos abbia un ritmo, mi apro alla parola finché le parole si fanno casa al centro del petto.

    Leggi la poesia: Mi sono fatta poesia
  • Disamore

    Ci sono corpi che generano,
    ma cuori che non imparano a sostenere.

    Leggi la poesia: Disamore
  • Io ho chiesto all’amore:
    Quanti anni hai?

    L’amore mi ha risposto: non sono giovane né vecchio. Non mi adeguo agli orologi, né scado con le stagioni.

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  • Di che colore sono?

    Sono bianco. E sono anche nero. Sono la luce che rivela
    e l'ombra che non si inginocchia.

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  • Senza fretta

    Non c’è destino più sacro
    che essere presente in questo istante che respira.

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  • Incendiarmi con te

    Voglio prendere fuoco con te, che la tua fiamma tocchi la mia fiamma.

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  • Alla mia amica

    Ti ricordo…
    da quando non avevamo corpo, da quando eravamo solo volo, polvere di stella

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A proposito di Victoria

Victoria Inaudi è un’artista della materia e dell’invisibile. Nomade di geografie e di mondi interiori, porta nelle radici la memoria di due terre e nell’anima l’inquietudine di chi non ha mai smesso di cercare.

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Tornare a se stessa è anche un modo di rinascere.